Siti pro-anoressia, un fenomeno che dilaga nel Web
Viaggio nei disturbi del comportamento alimentare: dai risvolti psicologici alla problematicità nell'arginare il problema, per una sua reale soluzione, oltre la semplice repressione

Introduciamo con questo articolo il tema dei Disturbi del Comportamento Alimentare (DCA), ospitando un intervento di Agostino Giovannini, laureando in Servizi Sociali all'università degli studi di Parma, a proposito di una nuova ricerca che sta conducendo sui Siti Pro-Anoressia per l'Ausl di Reggio Emilia.

Il mondo del Web è divenuto oggi una vera e propria riproduzione virtuale dell'effettivo mondo reale. Un mondo nel quale si può agire riguardo molti aspetti della vita, dallo shopping al tempo libero, dal lavoro alle relazioni interpersonali. Così, dopo il clamore ricorrente dei siti pedofili, ci troviamo ad affrontare un fenomeno affine, seppure non allo stesso modo illegale, che ha contagiato la rete: i siti Pro-Anoressia, o meglio definiti Pro-Ana.

Anoressia e Bulimia sono poco conosciute e spesso stigmatizzate; le persone che ne sono affette vivono con vergogna, ma talvolta con compiacimento, quelle che sono patologie gravi, meritevoli di cura e non di giudizi moralistici o di baldanza; quasi a procurarsi una soluzione autonoma, le persone anoressiche e bulimiche si riuniscono in spazi virtuali dove la censura e il senso di colpa sono alleggeriti da un sentimento di riconoscimento e accettazione. Sul Web si possono incontrare numerose richieste di aiuto rivolte da ragazze affette da Disturbi del Comportamento Alimentare, alla ricerca di persone con cui parlare ed essere "capite" anziché inquisite.
La maggior parte di questi spazi Web si è autodefinita come Pro-Ana (esistono anche siti Pro-Mia istituiti come siti Pro-Bulimia), dove il termine "Ana" rappresenta ciò che è in antitesi all’Anoressia: Anoressia come patologia, mentre Ana come Filosofia e aspirazione di vita, in cui la magrezza detiene l’assoluto potere e diventa obiettivo primario.
E' sufficiente una breve panoramica su alcuni di questi siti per appurare come le stesse creatrici dei gruppi (parlo al femminile in quanto la presenza maschile è ridotta all'1/2%) esasperino fino al fanatismo la condotta Anoressica o, più propriamente, la loro “Filosofia di Ana”, ricorrendo anche a materiali e slogan incentivanti il sintomo.

La particolarità di questi spazi Web è la velocità con la quale nascono, si chiudono e si riproducono velocemente e che ne rende inapplicabile un'eventuale restrizione / repressione da parte di chi si occupa della salute pubblica. Seppure incentivanti il sintomo, questi siti evidenziano l’importanza che rivestono, per le persone affette da Disturbi del Comportamento Alimentare, il bisogno di comprensione, la fame di relazioni, la paura del giudizio.

Agostino Giovannini
27-07-2005, 10:37


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